Quando arriva la multa…

donald rastIn Consiglio Provinciale avevo fatto una appassionata arringa per sostenere gli Speed Check. Mi premeva, al costo di risultare antipatica, intervenire per la sicurezza e l’ambiente.

Poi l’altra sera mi sono trovata a casa una lettera dei Vigili: multa per eccesso di velocità.

Brava, mi sono detta, ti sta bene; così impari a dire una cosa e fare un’altra. Vuoi correre con la macchina? Allora paga!

Rassegnata a far prevalere la testa sulla pancia (e sul piede dell’acceleratore) mi sono messa a leggere il verbale della multa. Dieci pagine. Dopo un po‘ di studio sono riuscita a scovare l‘infrazione commessa: alle ore 22.20 andavo a 67 km/h sull‘arginale. Mi sono rilassata per un momento. Andare a 67 orari, di notte, sull‘arginale, non è da criminali, mi sono rasserenata. Poi ho visto l’importo della multa: 241,83 Euro (ma perché non faranno mai le multe con un importo tondo? 240 euro?), di cui 10,50 euro di spese postali (!!!), 6 euro di „spese di accertamento“ (che saranno?) e, sentite!, la maggiorazione di un terzo sull’importo normale, perché era notte. Madai!

Certo che è difficile essere cittadine e cittadini oneste in questo clima.

A me piace osservare le regole; sono contenta quando sono a posto con la società di cui faccio parte; mi rende tranquilla e orgogliosa sapere di vivere nel rispetto degli altri, della natura, della buona convivenza.

Quindi accetto anche che venga punita quando i miei bassi istinti mi portano momentaneamente fuori dalla buona strada.

Certo che così è davvero difficile!

Anche perché dopo lunga telefonata coi vigili sono riuscita a sapere che se fossi andata a 99 orari avrei preso la stessa multa.

Ora certamente la mia coscienza mi porta a dire che la prossima volta andrò a 50.

Però una piccola, cattiva ma cinguettante vocina dentro di me ha detto anche „la prossima volta se ti va di rischiare, vai pure a 99, tanto paghi uguale”.

Tutte queste riflessioni contrastanti mi hanno spinta a scrivere queste righe.

Un po’ per spiegare, anche a me stessa, come tutti e tutte noi siamo contradditori e come a volte la coerenza con le proprie convinzioni sia difficile e sempre da conquistare.

E un po’ queste riflessioni le vorrei proporre a chi dovrà assumersi la responsabilità di governare la città.

Per favore pensate a fare dei regolamenti intelligenti, delle procedure semplici (già pagare e farmi togliere 3 punti sulla patente sarà un’impresa…) e soprattutto fate in modo che sia possibile stare dentro alle regole che fissate.

Perché se in noi cittadine e cittadini iniziano a prevalere i sentimenti che mi ha suggerito quella vocina che ho sentito, allora andiamo proprio nel senso sbagliato.

Quello che tende non a rispettare gli altri ma a fregarli, ché tanto è uguale.

Non sarebbe un bel passo per la nostra comunità.

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